La Vita Segreta degli Oggetti

In un’epoca in cui conviviamo con algoritmi digitali che superano la nostra comprensione, forse stiamo riscoprendo qualcosa di antico. La vita segreta degli oggetti non è una metafora—è il riconoscimento che siamo sempre stati circondati da forme di presenza e intelligenza che operano secondo logiche diverse dalle nostre.

Molto prima dell’intelligenza artificiale, la materia ha sempre posseduto forme alternative di intelligenza e creatività. Questa mostra presenta una selezione di opere dell’artista e design technologist americana Jenny Filipetti. Troverete oggetti che rendono visibili dati invisibili, fissandoli in forme permanenti e—una sorta di algoritmo materiale—ed altri che fungono da portali per piccoli riti che collegano il nostro mondo fisico con quello digitale.

Che lavori con il respiro, le onde elettromagnetiche, o la luce, nella sua ricerca Filipetti cerca di mettersi in relazione con forme di intelligenza e creatività alternative: quella delle macchine, certamente, ma anche delle lumache, dell’argilla e delle antenne. Lavora con la tecnologia dai tempi del modem: dal Web 1.0 ai primi modelli di intelligenza artificiale di quasi vent’anni fa, fino a macchine interattive e sistemi programmati su misura. Questi studi di tecnologia relazionale e generativa oggi alimentano il suo studio di design CHROMAKAIROS a Milano Sud.

Nata e cresciuta a New York, Filipetti ha conseguito un Master of Fine Arts in Emergent Digital Practices presso l’Università di Denver e una laurea in Art-Semiotics presso la Brown University, dove ha anche studiato biologia computazionale.

Questo febbraio al PACTA, vieni a scoprire la vita segreta degli oggetti che ci circondano da sempre.

Le Opere

Per gli amici di PACTA una sorpresa speciale: Hai una copia del foglio informativo della mostra, con la riproduzione dell’opera sul retro? Dal tuo smartphone, clicca sul pulsante qui per vederla a colori. Assicurati di avere davanti la stampa in bianco e nero.

 

 

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